Guardare l’Europa e la Chiesa dalle ferite
Con Lucia Goracci, Alberto Melloni e il Card. Jean-Marc Aveline
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domenica 25 Ottobre 2026
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ore 11:00
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Palazzo della Gran Guardia
Maggiori informazioni
Ci sono luoghi da cui l’Europa si vede meglio: i suoi confini, le sue guerre, i suoi mari attraversati dai migranti. È da lì che parte questo dialogo tra chi quelle ferite le ha viste da vicino.
Lucia Goracci, inviata Rai che ha raccontato i fronti più difficili del nostro tempo (dal Medio Oriente all’Afghanistan, da Gaza al Libano) incontra il cardinal Jean-Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia, città-crocevia del Mediterraneo, tra le voci più impegnate nel dialogo tra culture e religioni. Una giornalista e un pastore, due sguardi che si sono formati sulle faglie del presente, per interrogarsi su che cosa può ancora tenere insieme l’Europa e la sua umanità.
Ospiti
Ospiti
Lucia Goracci
Lucia Goracci è giornalista Rai, storica inviata di guerra in Medio Oriente e in numerosi scenari di crisi internazionale, da Haiti alla Libia, dall’Afghanistan a Gaza e Libano. Dal 2022 corrispondente dagli Stati Uniti, ha ricevuto numerosi premi per il suo giornalismo, tra cui il Premio Ilaria Alpi e il Premio alla carriera Goffredo Parise per il Reportage (2025).
Cardinal Jean-Marc Aveline
Jean-Marc Aveline è cardinale e arcivescovo metropolita di Marsiglia, dal 2025 presidente della Conferenza episcopale di Francia. Nato in Algeria, è tra le voci più autorevoli nel dialogo interreligioso e nell’attenzione alle questioni migratorie nell’area mediterranea.
Lucia Goracci
Lucia Goracci è giornalista Rai, storica inviata di guerra in Medio Oriente e in numerosi scenari di crisi internazionale, da Haiti alla Libia, dall’Afghanistan a Gaza e Libano. Dal 2022 corrispondente dagli Stati Uniti, ha ricevuto numerosi premi per il suo giornalismo, tra cui il Premio Ilaria Alpi e il Premio alla carriera Goffredo Parise per il Reportage (2025).
Cardinal Jean-Marc Aveline
Jean-Marc Aveline è cardinale e arcivescovo metropolita di Marsiglia, dal 2025 presidente della Conferenza episcopale di Francia. Nato in Algeria, è tra le voci più autorevoli nel dialogo interreligioso e nell’attenzione alle questioni migratorie nell’area mediterranea.
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